Libri su Giordano Bruno

February 27, 2007

Giordano Bruno fra teologia e filosofia [Libri] — Administrator @ 10:22 am

Roma, giovedì 22 febbraio 2007, pag. 11, cultura

di Germana Grasso

Morì 407 anni fa, il 17 febbraio, sul rogo. Fu scomunicato dalla chiesa cattolica, luterana, anglicana e calvinista. È Giordano Bruno, di cui Guido Del Giudice pubblica, per i caratteri della Di Renzo Editore, “Due orazioni”, l’Oratio Valedictoria e l’Oratio Consolotaria, che l’intellettuale pronunciò nel 1588-1589, l’una quando era in partenza dall’Università Leucorea di Wittenberg e l’altra in arrivo nell’Accademia Julia di Helmstedt in Sassonia.
Una figura controversa, quella di Bruno, che divide ancora gli studiosi. Fu detto di lui che era un visionario, un mago ed uno stregone, ma anche un uomo “baciato dalle Muse”. Sicuramente non fu compreso. Ed ancora oggi la questione è aperta, se – come fa notare Del Giudice – quelle antiche università tedesche gli hanno tributato omaggio con targhe in cui Bruno è definito “colui che indicò la strada per la moderna concezione della filosofia”, un omaggio tale neanche la sua Nola glielo ha conferito, eccezion fatta per il monumento ottocentesco.
Fu filosofo o teologo? O entrambi? Intorno a questi quesiti è ruotata la presentazione del libro di Del Giudice al Museo Pan, a cui hanno preso parte, con l’autore, Aniello Montano, docente di Storia della filosofia dell’Università di Salerno, e Pasquale Giustiniani, docente di Filosofia teoretica dell’Università Teologica dell’Italia Meridionale, coordinati da Angelo Amato De Serpis.
La complessità del pensiero bruniano, in cui si mescolano metempsicosi, mitologia, cabala, teologia, filosofia, ha spesso fatto cadere in interpretazioni parziali e fuorvianti. «La storiografia sta recuperando – ha detto Montano – ciò che realmente fu Bruno: un moderno pensatore pieno di intuizioni. E la pubblicazione di questi due piccoli gioielli della sua scrittura lo dimostra». Più proteso vero il Bruno teologo è Giustiniani, che accosta passi delle orazioni a versetti di San Luca e di San Giovanni, sottolineando il merito di Del Giudice di accostare i giovanissimi alla filosofia attraverso il sito ufficiale www.giordanobruno.info, «perché – ha commentato - non è detto che la ricerca debba essere svolta solo da paludati professori attraverso paludati studi». L’introduzione, la traduzione e le note critiche alle due orazioni bruniane scaturiscono, infatti, dal decennale interesse di Del Giudice per le opere del nolano. Un interesse che lo ha spinto non solo a creare il sito divenuto punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo, ma anche a ripercorrere il lungo viaggio che portò Bruno a diffondere il suo pensiero in Europa. Per quell’instancabile attività Del Giudice definisce il nolano “un maratoneta del pensiero” che predicava non la tolleranza, ma di più: la libertas filosofica, cioè il pari valore della molteplicità degli approcci alla verità.

 


 

Di Renzo Editore ha pubblicato:

Giordano Bruno
Il primo libro della Clavis Magna - Ovvero il trattato sull’intelligenza artificiale
(a cura di Claudio D’Antonio)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 16.53 €

Guido del Giudice
La coincidenza degli opposti - Giordano Bruno tra Oriente e Occidente
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 9.00 €

Giordano Bruno
Il quarto libro della Clavis Magna - ovvero L’arte di inventare con trenta statue
(a cura di Claudio D’Antonio)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 14.00 €

Giordano Bruno
Il secondo libro della Clavis Magna - ovvero il Sigillo dei Sigilli
(a cura di Claudio D’Antonio)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 12.50 €

Giordano Bruno
De Umbris Idearum - Le Ombre delle Idee
A cura di Claudio D’Antonio
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 12.50 €

Giordano Bruno
Due Orazioni - Oratio Valedictoria - Oratio Consolatoria
(a cura di Guido del Giudice)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 11.00 €

Giordano Bruno
L’incantesimo di Circe - (a cura di Claudio D’Antonio)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 9.50 €

Giordano Bruno
Il terzo libro della Clavis Magna - ovvero La logica per immagini
(a cura di Claudio D’Antonio)
Collana: Arcobaleno
Prezzo: 14.00 €

February 20, 2007

Omaggio a Bruno, profeta di libertà [Uncategorized] — Administrator @ 8:22 am

Carmen Fusco «Il filosofo degli Eroici furori, l’uomo ”contro” oggi non avrebbe trovato spazio. E sarebbe stato condannato al rogo dell’indifferenza, dell’oblio»: il palco non era quello del teatro Parioli di Roma ma Maurizio Costanzo, calcando le scene dell’Umberto di Nola, ha voluto rendere il suo personale omaggio a Giordano Bruno che «a soli 17 anni, mentre i suoi coetanei di oggi inviano sms, scrisse lo Spaccio della bestia trionfante, un’opera che meriterebbe di essere conosciuta di più». L’occasione è stata quella delle celebrazioni in occasione dei 407 anni della morte del filosofo, nato a Nola nel 1548. La città che gli ha fatto da culla, ieri, ha voluto ricordare il più illustre dei concittadini invitando accademici ed esperti di comunicazione. E Maurizio Costanzo ha lanciato un appello agli editori: «Le opere di Giordano Bruno sembrano scritte l’altro ieri. Pubblicatele». E mentre dalla terra di nascita di Giordano Bruno si parla di rivalutazione da una scuola di Alghero, in Sardegna, giunge la testimonianza spontanea di quanto ancora l’eretico sia una figura seguita ed apprezzata. In occasione dei 407 anni dalla sua morte, gli alunni di un liceo classico si sono tassati ed hanno fatto pubblicare un necrologio sulle pagine di «Repubblica»: «Giordano Bruno, vero filosofo, profeta dell’infinito, martire del libero pensiero. Le classi 2° del liceo ”Manno” lo ricordano e lo invitano alla riflessione». Paralleli tra l’epoca delle «grandi intelligenze» e il mondo di oggi «che sta vivendo una stagione di povertà intellettuale» hanno poi fatto scivolare il discorso su un Giordano Bruno «comunicatore» che, per Costanzo, «non può essere paragonato a nessuno». Neanche a Beppe Grillo. La modernità del pensiero del filosofo degli Eroici furori, l’attualità delle opere e dell’insegnamento sono stati il filo conduttore di un animato dibattito che, in perfetto stile «Maurizio Costanzo show», ha animato la giornata nolana delle commemorazioni. Sul palco dell’Umberto anche due studiosi di Giordano Bruno: Antonio Cocozza, docente alla Luiss di Roma ed all’università di Chieti e Luigi Punzo, ordinario di storia della filosofia e preside del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’ateneo di Cassino. «Giordano Bruno - ha sottolineato Cocozza - ci ha tramandato un insegnamento importante sull’approccio critico ai fenomeni sociali e culturali. Ha teorizzato il confronto aperto con tutti, senza preconcetti». Del Nolano, Cocozza ha anche evidenziato la modernità «di una visione global e di un approccio glocal», sottolineando così il profondo rapporto di Bruno con il territorio di appartenenza e la dimensione europea. Dimensione approfondita anche da Luigi Punzo che ha definito il filosofo «un mercante della cultura» il cui merito è stato quello «di aver messo in circolo la civiltà italiana in tutt’Europa». Punzo e Cocozza entreranno a far parte del comitato tecnico scientifico della Fondazione «Giordano Bruno», presieduta dal vice presidente dell’ordine nazionale dei giornalisti, Mimmo Falco: «Le celebrazioni di quest’anno - ha detto sottolineando la riuscita della manifestazione - rappresentano solo il primo passo verso il rilancio dell’opera del filosofo. Organizzeremo un premio letterario che si affiancherà alla fiction ed ai fumetti che già abbiamo intenzione di fare».

Di Renzo Editore

DEL GIUDICE PRESENTA ‘DUE ORAZIONI’ DI GIORDANO BRUNO [Libri] — Administrator @ 8:20 am

(Adnkronos) - ‘’Il secondo aspetto metodologico caratterizzante di questo libro -aggiunge del Giudice- e’ costituito da una meticolosa ambientazione delle opere attraverso la visita e l’analisi dei luoghi. Purtroppo, come spesso accade nel nostro Paese, per apprezzare la grandezza dei nostri geniali conterranei bisogna recarsi all’estero. Cio’ vale in modo particolare per Bruno che gode, soprattutto in Germania, di una fama e un’ammirazione sconfinati, mentre qui da noi e’ ricordato perlopiu’ come sfortunato martire del libero pensiero'’.

‘’Durante il mio soggiorno a Wittenberg e ad Helmstedt -ricorda l’autore- ho potuto ricostruire scenari e respirare le atmosfere finora trascurati. Cio’ mi ha consentito di illuminare punti oscuri e di correggere errori e inesattezze di precedenti interpretazioni, avanzando ipotesi nuove e suggestive. Uno dei principali risultati di questo lavoro -rimarca- e’ stata l’individuazione, nelle due orazioni, di alcune fonti inedite tra le quali spicca, nella ‘Valedictoria’, un brano tratto dal ‘Gargantua et Pantagruel’. Proprio a questo importante contatto diretto tra Bruno e Francois Rabelais -conclude il ‘webmaster del Nolano’- ho dedicato un interessante saggio proposto in appendice al libro'’.  Il libro è pubblicato da Di Renzo Editore 

www.clavismagna.info

DEL GIUDICE PRESENTA ‘DUE ORAZIONI’ DI GIORDANO BRUNO [Libri] — Administrator @ 8:19 am

-(Adnkronos) - ‘’Questo mio libro -racconta del Giudice all’ADNKRONOS- nasce dal desiderio di offrire agli appassionati un’interessante novita’, in occasione dell’anniversario della morte di Giordano Bruno’. Le ‘Due Orazioni’ non erano, infatti, mai state pubblicate autonomamente in volume. Ho voluto colmare questa lacuna realizzando una traduzione moderna. Inserendomi nella lunga tradizione culturale dei medici filosofi, mi occupo da ormai un decennio attivamente del Nolano'’.

Cosi’ il medico napoletano, studioso di Bruno, spiega: ‘’Con la pubblicazione su Internet, nel 1998, del mio sito www.giordanobruno.info, diventato in pochissimo tempo un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per i piu’ eminenti studiosi del Nolano, ha avuto inizio un’operazione culturale rivolta ad affermare le enormi potenzialita’ dell’informatica nella ricerca storico-filosofica'’.

Quanto alla peculiarita’ di questo contributo, ‘’e’ costituita dal fatto che e’ stato realizzato utilizzando per la ricerca storica e testuale quasi esclusivamente strumenti informatici. Si tratta, probabilmente, della prima traduzione di un testo filosofico in cui webliografia e sitografia soppiantano le fonti bibliografiche. Cio’ e’ stato reso possibile dal fatto che Bruno e’, tra i pensatori del Rinascimento, l’unico cui sia stata dedicata in Rete una mole di risorse multimediali tale da consentire un approccio interattivo ai testi e alle conoscenze piu’ aggiornate'’.  Il libro è pubblicato da Di Renzo Editore 

www.clavismagna.info

DEL GIUDICE PRESENTA ‘DUE ORAZIONI’ DI GIORDANO BRUNO [Recensioni] — Administrator @ 8:18 am

Roma, 18 feb. (Adnkronos) - Il rogo di Giordano Bruno e la sua inquieta filosofia continuano a far pensare. Dal 1586 al 1590 il Nolano trascorse in Germania uno dei pochi periodi di serenita’ della sua esistenza tormentata ed errabonda. ‘L’Oratio Valedictoria’ e ‘l’Oratio Consolatoria’, composte in quegli anni per esternare la sua riconoscenza nei confronti di chi lo aveva accolto con rispetto e magnanimita’, sciolgono un vero e proprio inno a quegli ideali per la cui difesa l’ex domenicano lotto’ incessantemente, fino all’estrema conseguenza del rogo di Campo de’ fiori, il 17 febbraio 1600. Amore per la sapienza, tolleranza e liberta’ di pensiero, al di la’ di ogni divisione politica o religiosa, vengono qui affermati come criteri di distinzione tra ingegno e bestialita’ umana.

In una nuova edizione a cura di Guido del Giudice (Giordano Bruno, ‘Due Orazioni Oratio Valedictoria -Oratio Consolatoria’, Di Renzo editore, pp. 104 - euro 11,00), le due opere vengono ora per la prima volta pubblicate autonomamente in volume, con una esauriente introduzione che ne illumina il significato filosofico, inquadrandole nel momento storico e ricostruendo l’ambiente che circondo’ il filosofo durante il suo soggiorno a Wittenberg e ad Helmstedt.

Guido del Giudice, continuando il suo appassionato pellegrinaggio scientifico sui luoghi bruniani, fornisce un contributo di scoperte testuali e biografiche, illuminando diversi punti oscuri. Lo studio testuale da cui nasce questa nuova traduzione, supportato dalla padronanza dei potenti strumenti multimediali oggi disponibili in Rete, a cominciare dal suo sito (www.giordanobruno.info/nolano/home_ita.htm) dedicato al Nolano, gli ha consentito di sciogliere dubbi interpretativi e semantici e di localizzare nuove fonti.  Il libro è pubblicato da Di Renzo Editore 

http://www.clavismagna.info/

February 18, 2007

Giordano Bruno lo scampanellatore [Uncategorized] — Administrator @ 3:39 pm

 

di G. Desiderio

Quella statua del grande Giordano Bruno a Campo de’ Fiori ha qualcosa di minaccioso e severo. Era così il Nolano? La sua filosofia ce lo consegna con una gioia di vivere che neanche le fiamme del rogo del 1600 sono riuscite a spegnere. Il suo nome era un destino: Nolano significa frate scampanellatore e lui si definì «risvegliatore delle coscienze». Tra le numerosissime opere del domenicano ribelle ce n’è una che non ha visto mai la luce in italiano. È merito di Di Renzo Editore se oggi il lettore può avere la prima traduzione integrale dei testi bruniani pubblicati nel 1584 a Parigi: "Il Sigillo dei Sigilli, Spiegazione dei Trenta Sigilli e Trenta Sigilli". L’editore romano pubblica i testi con il titolo "Il secondo libro della Clavis Magna": è lo sviluppo del discorso sulla teoria dell’intelligenza artificiale di cui Bruno fu il padre.

La Clavis Magna [Uncategorized] — Administrator @ 3:37 pm

Giordano Bruno e la Clavis Magna, una nuova teoria

 

 

L’editore Di Renzo pubblica il lavoro di Claudio D’Antonio che sostiene l’autenticità dell’opera

 

 

di m.t.

 

Tra le vittime celebri del potere religioso, Giordano Bruno è quello che pesa di più sulla coscienza della Chiesa, un filosofo martire le cui opere, miracolosamente salvate, rappresentano un patrimonio ineludibile dell’umanità. E’ per questo motivo che riveste una certa importanza l’operazione della - Di Renzo Editore - di Roma che, in collaborazione con lo studioso Claudio D’Antonio, ha pubblicato i libri «Clavis Magna» del filosofo nolano. Pubblicazioni che non mancheranno di suscitare scalpore quelle della Di Renzo, visto che l’opinione di Claudio D’Antonio è che i libri della «Clavis Magna», un’opera che secondo alcuni studiosi Giordano Bruno non avrebbe mai scritto, sarebbero in realtà autentici, ribaltando così la tesi che era stata anche di Giovanni Gentile. «Il proposito della nostra introduzione», scrive il traduttore, «è quanto mai ambizioso: dimostrare che l’opera capitale di Bruno, la Clavis Magna, è stata scritta e si trova in nostre mani». Ma che cos’è la Clavis Magna? Secondo D’Antonio sarebbe un complesso manuale rinascimentale, realizzato appunto da Bruno, allo scopo di mostrare e descrivere un nuovo metodo di ragionamento e di studio, un metodo che una volta messo in atto condurrebbe a disporre di una memoria praticamente perfetta e di un ragionamento acuto ed efficace. «Possiamo dunque definire», afferma D’Antonio, «la Clavis Magna come il software del cervello umano che è ancora impiegato solo in una percentuale minima rispetto alle sue capacità reali».
Insomma un manuale per lo sviluppo delle capacità intellettive, secondo la maggior parte dei critici, quest’opera non sarebbe mai stata scritta o, al limite, sarebbe andata irrimediabilmente perduta. Due però sono gli appunti che il curatore delle traduzioni fa alla tesi tradizionale:"E’ verosimile" si chiede D’Antonio nell’introduzione, facendo riferimento alle opinioni favorevoli che Bruno ha lasciato su questo trattato poi perduto"che qualcuno affidi la sua fama a un lavoro mai compiuto? E se quell’opera è tanto preziosa, è mai possibile che l’autore non si sia cautelato contro il rischio che andasse perduta?". Tra i volumi sulle Clavis attribuite a Giordano va ricordato senz’altro il primo curato da D’Antonio, intitolato appunto"Il primo libro della Clavis Magna" in vendita al prezzo di 16 e 53 euro, pari a 32mila lire, per 334 pagine, volume dove Giordano avrebbe presentato il suo metodo di conoscenza e pensiero, una specie di manuale di mnemotecnica, capace di strutturare spiega il traduttore, «le immagini, i simboli e le idee in maniera da creare qualsiasi invenzione, sviluppare qualsiasi teoria, ricordare qualsiasi quantità di dati». Interessante è anche il quarto libro della Clavis Magna, uscito di recente al prezzo di 14 euro per 224 pagine, libro con cui D’Antonio ha completato il suo lavoro di traduzione della Clavis Magna. «L’arte di inventare con trenta statue», questo il sottotitolo di quest’ultimo volume, dove si ritiene che Giordano Bruno abbia voluto descrivere un procedimento filosofico basato su trenta argomenti astratti organizzati in trenta categorie, dette statue, a loro volta divise in trenta punti o voci.

Giordano Bruno e l’Oriente [Uncategorized] — Administrator @ 3:35 pm

Giordano Bruno e l’oriente

 

di Giancristiano Desiderio

Giordano Bruno un orientale? L’ipotesi è suggestiva. Il pensiero del Nolano sembra avere più di un punto in comune con il buddismo e il pensiero cinese. Ci sono, certo, rilevanti differenze, ma anche elementi di contatto. La relazione tra Bruno e il pensiero orientale fu già notata da Arthur Schopenhauer e da Paul de Lagarde (entrambi nutrivano interessi per l’Oriente). Ma non è stata mai approfondita in modo sistematico, né è stata presa seriamente in considerazione. Eppure, nessun altro filosofo è stato così variamente interpretato come Giordano Bruno, tanto che in lui si è visto di volta in volta l’anticipatore di Spinoza e di Hegel, vi si è visto un naturalista e "un darwiniano prima di Darwin", come scriveva sul finire nell’Ottocento Felice Tocco. Ma tra le tante interpretazioni del pensiero bruniano, da quella magica e ermetica a quella panteista e romantica e prescientifica fino a quella civile e risorgimentale, non c’è quella orientale. Almeno fino a ora. Sì, perché il libro di Guido Del Giudice, "La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente" (Di Renzo Editore), viene ora a riempire questa lacuna o ad avviare un filone di studi che, come sottolinea Michele Ciliberto nella presentazione del testo, merita di essere proseguito.
Guido Del Giudice è un medico e filosofo napoletano che, spinto dalla sua passione per il filosofo di Nola e dalla sua indubbia competenza della sua opera, nel 1998 ha creato il sito internet www.giordanobruno.info. In poco tempo il sito è diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo. Ma su cosa si basa il confronto che il bruniano Guido Del Giudice fa tra la filosofia di Bruno e il pensiero occidentale? Sullo scrittoio di Bruno non c’erano di certo né i testi buddistici né gli scritti di Lao tse. Le assonanze, però, tra i due mondi - nota lo stesso Ciliberto - ci sono e riguardano punti qualificanti del pensiero bruniano: il concetto del divino e "quel caposaldo teorico che è il concetto bruniano di materia". La "filosofia nolana" viene spiegata e dispiegata da Del Giudice attraverso la sentenza e visione del "Corpus Hermeticum" di Ermete Trimegisto: "Il divino è principio, è natura, attività, necessità, fine e rinnovamento". Nel pensiero di Bruno è all’opera il problema classico della filosofia greca e della filosofia tout-court: il rapporto tra l’uno e i molti. Se il Cusano portava a vanto della cristianità il fatto di onorare la pura verità assoluta, Bruno concordava con il suo maestro sulla ineffabilità dell’Uno ma vedeva nella molteplicità l’opera stessa di Dio e il modo in cui l’infinito si manifesta in modo infinito.
Al di là dei singoli casi e delle analogie e delle similitudini, il confronto del pensiero del Nolano con l’Oriente pone il problema delle strutture trascendentali del pensiero umano o, con parole più povere e più comprensibili, quell’orizzonte di senso in cui si imbriglia la mente umana quando tocca i concetti di essere, nulla e divenire. In Bruno, che non a caso è un filosofo importante tanto nella tradizione italiana che in quella più ampia dell’Europa, il tema di Parmenide, Eraclito, Platone, ma anche di Schelling, Hegel, Croce, Gentile, Heidegger, Severino è centrale. È il tema dell’essere e del non-essere che è presente anche nel pensiero orientale e cinese, per quanto in questa tradizione venga declinato in altro modo e, soprattutto, metta capo a una forma di vita diversa. Ma l’aspetto forse più interessante del libro di Guido Del Giudice è nel modo in cui maneggia il pensiero del Nolano: non si tratta, infatti, di uno studio da specialisti e per specialisti, bensì di un libro "per tutti e per nessuno". A conferma della grande ricchezza umana dell’opera di Bruno che alimenta, come poche altre, un pensiero vivo e per la vita, piuttosto che una bibliografia accademica.

della Clavis Magna [Uncategorized] — Administrator @ 3:33 pm

Giordano Bruno

Il terzo libro della Clavis Magna

ovvero La logica per immagini
(a cura di Claudio D’Antonio)


Pagine: 256 - Prezzo: € 14.00
ISBN: 8883231732 - Anno di pubblicazione: 2007
DI RENZO EDITORE


Di quest’opera si deve ripetere quanto Bruno ebbe a dire a proposito del primo libro della Clavis Magna, che chiunque ne può trarre vantaggio, naturalmente secondo le proprie capacità, e nessuno rischia di rimanere a mani vuote. Infatti basta entrare in contatto con questi insegnamenti per restarne “segnati”, cioè per intuire l’esistenza di modi differenti di pensare e scoprire in se stessi nuove potenzialità.

Claudio D’Antonio, laureato in Scienze Politiche, è esperto di politica internazionale. Ha effettuato numerose ricerche su temi di filosofia, sia in Italia che all’estero, in particolare in India. Profondo conoscitore delle opere di Giordano Bruno che personalmente ha tradotto in italiano. Attualmente collabora con l’Università di Chieti.

Altri libri di Giordano Bruno:
De Umbris Idearum
Il primo libro della Clavis Magna
Il secondo libro della Clavis Magna
Il quarto libro della Clavis Magna
L’Incantesimo di Circe
Due Orazioni (a cura di Guido del Giudice)

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